Storia

Nel 2008 Stefano Cappellini di Pieranica si reca in Zambia presso la missione di Kalichero dove opera Padre Francesco Valdameri, suo compaesano che vive in Africa da più di 50 anni.
Questo viaggio gli lascia uno stato d’animo difficilmente spiegabile a parole. I ricordi dei meravigliosi paesaggi africani si scontrano violentemente con le condizioni di vita al limite della sopravvivenza cui aveva dovuto assistere.
Così, una volta tornato in Italia, decide di raccogliere fondi realizzando un calendario autofinanziato che gli permette di racimolare 7000 euro: cifra ottenuta inaspettatamente con il suo “progetto” ed anche grazie a generose offerte di amici e dalla redazione di Vanity Fair. A questo punto torna in Zambia nell’estate del 2010 e gestisce la costruzione di non uno, ma ben due pozzi in due villaggi nelle vicinanze della missione.
Ciò che colpisce in tutto questo è lo squilibrio tra la nostra società e la realtà africana: quello che noi consideriamo comune o dovuto, là è un privilegio per pochissimi.
Stefano discute a lungo con amici e parenti, trasmettendo in parte l’inquietudine legata alle forti emozioni provate ed in parte l’entusiasmo all’idea di poter provare a fare qualcosa di buono.

Tante parole, tante immagini raccontate, gli sforzi compiuti in cambio di sorrisi e voglia di vivere degli abitanti dei villaggi zambiani: questi sono gli ingredienti che hanno fatto nascere l’associazione MADZI ALI MOYO.

L'Associazione

I discorsi e gli scambi di pareri sono proseguiti, finché non è nata l’idea di un’associazione che portasse avanti e ampliasse ciò che di buono aveva già fatto Stefano fino a quel momento.
Incontri, chiacchierate, domande, contatti: ad inizio dicembre 2010 viene fondata MADZIALIMOYO, associazione no profit che deve il suo nome ad un’affascinante espressione in cynyanja (lingua di origine bantu parlata in Zambia sud orientale, Malawi e parte del Mozambico) utilizzata dal capo villaggio in occasione dello scavo del primo pozzo per la sua gente; “l’acqua è vita”, questo il significato, oltre che un ulteriore punto fondante del progetto: portare un elemento basilare e necessario in luoghi che, purtroppo, non ne dispongono.
MADZIALIMOYO ed il suo presidente Stefano Cappellini cominciano la loro attività con un duplice obbiettivo: raccogliere fondi per la costruzione, inizialmente, di pozzi; divulgare, tramite eventi, incontri organizzati pubblicamente o privatamente dai soci, “lezioni” ai ragazzi nelle scuole, gli intenti sociali e soprattutto le condizioni dei luoghi dove si vorrebbe operare.
L’impatto ottenuto dal progetto è stato molto più positivo del previsto e c’è stato subito grande entusiasmo, tant’è che in pochissimi giorni l’associazione ha visto aggregarsi decine di persone di ogni età, ma con moltissimi giovani intenzionati a movimentarsi. E’ stato piacevolissimo notare la risposta della gente ad un tema così sensibile.

Sull’onda di questa energia sono stati fatti partire tutti i meccanismi burocratici necessari per diventare ONLUS e sono state organizzate già decine di iniziative: concerti benefici, serate a tema e incontri nelle scuole elementari e medie di Crema e Milano.

Statuto

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Organi Statutari

ASSEMBLEA DEI SOCI
Composta da tutti i soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

CONSIGLIO DIRETTIVO:

PRESIDENTE : Stefano Cappellini
VICE PRESIDENTE: Laura Locatelli
SEGRETARIO: Giuliana Savoldi
TESORIERE: Marco Cappellini
AMMINISTRATORE: Walter Villa
AMMINISTRATRICE: Cristina Ghidelli

Bilancio

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